Un’Ansia per “amica”…

…Perché ci si abitua ad un sentimento così spiacevole? Recita un Motto Cinese : “Ognuno di noi va a dormire ogni notte con una tigre accanto. Non puoi sapere se questa al risveglio vorrà leccarti o sbranarti”

Se ti dicessi che la tua ansia è una cattiva abitudine, probabilmente mi risponderesti che non sei in grado di controllarla. La risposta più immediata sarebbe: “E’ più forte di me, cosa credi? Mi piacerebbe non averne…ma come faccio?”. A questo punto, un blogger “motivatore” partirebbe a razzo nel descriverti la classica formuletta magica : ecco 6 modi infallibili per vincere la tua Ansia! Ti piacerebbe che lo facessi? Bene…non lo farò! Da buddhista per caso, l’unica cosa che mi viene in mente è provare a descriverti come io ho compreso la mia ansia. Ma partiamo dal principio…

Io, alla mia ansia, non ci rinuncio!!

Ebbene si, lo ammetto, sono un tipo molto ansioso. Non tanto per me stesso e per ciò che riguarda la mia sfera personale, ma verso gli altri. La mia più grande fonte di ansia? I miei figli! Ovviamente loro non fanno nulla di particolarmente pericoloso (se non che vivere nella più totale normalità la loro vita), non sono piloti di Formula 1, nessuna attività circense su una fune…Semplicemente vivono.

Ad un certo punto, dopo attente riflessioni, l’illuminazione! Nei rari momenti in cui non vivevo uno stato di ansia mi sentivo un pò in colpa. C’era qualcosa che non funzionava ed avevo finalmente capito. Cosa? L’ansia è una abitudine mentale a cui ci si affeziona. Diciamo che diventa parte del tuo arredo interiore, come una lampada che non ti piace ma che è al suo posto da sempre e che non hai il coraggio di eliminare…perché temi che senza, la tua “stanza” non sarebbe più la stessa.

Pensi che vivendo con meno ansia (non dico senza…so che sarebbe impossibile) saresti meno “te stesso” di come sei in questo momento? Stupidaggini!

Il sentimento di ansia è come un ladro: si nasconde dietro una sana preoccupazione che deriva dal naturale istinto di autoconservazione o di protezione di sé stessi e dei propri cari da potenziali pericoli. Ma cosa c’entra il buonsenso con l’Ansia? Proprio niente.

Cosa è, quindi, l’Ansia?

Non è altro che un limite che ti imponi, una etichetta senza la quale non sei capace di riconoscerti, una abitudine mentale difficile da scardinare perché ormai ti ci ritrovi…sei nella tua zona di confort, anche se sai bene che non è per nulla confortevole. Ti guardi allo specchio, vedi una espressione serena e pensi : “chi sei?”

Quindi che fare? C’è un modo per vincere l’ansia?

Ti piacerebbe quindi che ti svelassi, a questo punto, la formula magica? Devo deluderti. No, non c’è un modo per vincerla se non prima fai uno sforzo per comprendere la sua origine e soprattutto realizzi che è una cattiva abitudine di cui devi liberarti gradualmente.

Al prossimo Post dal tuo buddhista di quartiere!!!

Guglielmo Margio

Foto del Post tratte dal sito Unsplash.com

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