“Il Regalo”: Breve Favola sulla Rabbia…

…come un semplice esempio può migliorare le proprie reazioni alle aggressioni.

 Una delle caratteristiche delle Storie Zen è quella di essere estremamente semplici, sia nella esposizione che nella comprensione. Anzi, proprio quest’ultima, spesso è immediata ed istintiva. Prima di raccontare la storia, pertanto, indico alcuni link a libri che che possono rappresentare una scoperta illuminante nel cammino di ogni giorno : 101 Storie Zen edito da Adelphi e La Tazza e Il Bastone con aneddoti davvero divertenti.

Un giorno Buddha era intento ad insegnare ad un gruppo di discepoli, quando un uomo gli si avvicinò e lo insultò, con l’intenzione di aggredirlo. Di fronte a tutti, Buddha reagì con assoluta tranquillità, rimanendo fermo ed in silenzio. Quando l’uomo se ne andò, uno dei discepoli, indignato da questo comportamento, chiese a Buddha perché avesse permesso a quello straniero di maltrattarlo in quel modo.A quella domanda Buddha rispose : “Se io ti dono in regalo un cavallo e tu non lo accetti, di chi è il cavallo?” Il discepolo si fermò alcuni minuti a riflettere e rispose : “Maestro, nel caso io non accettassi il cavallo in regalo, esso rimarrebbe a Voi, continuerebbe ad essere vostro”.Il Maestro fece un cenno di assenso quindi spiegò al giovane : “Bene, come vedi se lo prendi lo accetti e lo fai tuo. Al contrario colui che insulta rimane con l’insulto tra le mani”. E continuò : “Vedi, noi non possiamo dare la colpa a chi ci rivolge insulti o atteggiamenti aggressivi, perché è nostra la decisione di accettare le sue parole invece di lasciarle sulle stesse labbra da cui sono uscite”.

Conclusioni

E’ innegabile che, da persone ordinarie e non essendo né Maestri né tantomeno Buddha (o chi preferite), la nostra reazione agli insulti ed alle aggressioni è decisamente diversa. Ma ciò che può farci comprendere questa breve storia (come sempre avviene nei racconti di tradizione buddhista) è che ogni cosa dipende dal nostro modo di accoglierla.

E diretta conseguenza di questo modo di accogliere è il nostro stato emotivo. Questa condizione, a volte purtroppo agitata da eventi o persone, può durare per ore e giorni. E rischia di coinvolgere anche coloro che ci stanno vicino e nulla hanno a che fare con chi ci ha aggredito o con l’evento spiacevole di cui siamo stati protagonisti.

Al prossimo Post

Guglielmo Margio

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