Meditazione: una pratica possibile anche in città

Estratto dal Libro di Daniel Goleman “La Forza della Meditazione” ed. Bur

Sugli effetti benefici della Meditazione si è scritto tanto ed oggi, soprattutto in America, anche le Aziende più all’avanguardia creano aree specifiche per i dipendenti dedicate a questa pratica. Ma cerchiamo di capire in modo sintetico da cosa parte questa tendenza e soprattutto da “chi”.

Daniel Goleman è uno dei più apprezzati consulenti di Azienda e conferenzieri a livello mondiale. I suoi libri sull’intelligenza emotiva e la leadership attraverso l’empatia hanno fatto scuola. Il libro “La Forza della Meditazione” viene scritto nel 1971 (!!) mentre Daniel Goleman si trovava in un minuscolo villaggio Himalayano durante la stagione dei monsoni.

La sua spinta propulsiva fu quella di portare in occidente quanto aveva appreso, traducendo al meglio le tecniche meditative, al fine di renderle praticabili nella vita quotidiana.

Effetti della Meditazione sul Cervello

In una sezione del libro, Daniel Goleman spiega gli effetti della Meditazione sul cervello partendo da un simpatico aneddoto.

Quando Herbert Benson, della scuola medica di Harvard, scrisse un articolo sollecitando le aziende a concedere agli impiegati il tempo per una pausa meditativa, ci fu una montagna di lettere di protesta in cui si scriveva che lo stress e la tensione erano essenziali per un buon rendimento professionale.

Devo dire che anche io mi confronto quotidianamente con persone che fanno dell’essere stressati il proprio modo di vivere. Ma sembra più una maschera (a mio avviso) che una reale condizione. Diciamo che vige ancora il modello aziendale : “stressato è bello e produttivo!”. Cosa afferma invece Goleman dopo aver analizzato i benefici della meditazione?

La Meditazione allena la capacità di attenzione!

E’ vero che dipende molto dalle tecniche meditative, da chi si approccia alla meditazione e soprattutto con quali scopi. Crearsi delle aspettative “magiche” e di sviluppo di poteri sovrannaturali è di certo poco produttivo. Ma la meditazione “analitica” è ad esempio quella tecnica che ti allena a prendere in esame uno specifico argomento senza mai abbandonarlo durante la sessione. Questo tipo di meditazione, ad esempio, aiuta moltissimo nella capacità di “concentrarsi” su uno specifico punto e “tale affinamento dell’attenzione dura al di là della sessione di meditazione stessa”.

Meditazione in Town

Quanto ci piace ormai parlare in inglese! In azienda così come al di fuori, “inglesizziamo” tutto per essere cool.

Ma scherzi a parte, buona parte dei benefici della meditazione possono essere davvero molto utili nella vita così come sul lavoro. E possono averne un tornaconto persino i Manager più legati al concetto “stressato è produttivo”. Un concetto ormai superato (vedi le aziende leader di oggi) e poco consono all’approccio dei Millennials.

Si è scoperto che la meditazione, per esempio, aumenta la capacità di raccogliere sottili segnali percettivi nell’ambiente, e di prestare attenzione a ciò che succede piuttosto che lasciare la mente vagare altrove. Ciò significa che nella conversazione con un’altra persona, il meditatore sarà più empatico…e può raccogliere meglio i messaggi nascosti che l’altro sta inviando.

Insomma di benefici ce ne sono davvero tanti: maggiore concentrazione, migliore capacità di analisi e sviluppo dell’empatia in ambito personale e professionale.

Come iniziare?

Il mio consiglio, partendo dalla mia personale esperienza, è iniziare a leggere libri sull’argomento o informarsi online tramite Blog o altri canali.

Evitare, perlomeno inizialmente, di buttarsi a capofitto in esperienza “esotiche/esoteriche” che si rivelerebbero non praticabili nel quotidiano e soprattutto evitare di “pagare” qualcuno se non si è certi che sia adeguatamente formato sull’argomento.

Nel caso ti servisse qualche “dritta” da parte mia…scrivimi pure. Per me sarà un piacere poterti dare qualche indicazione.

Al Prossimo Post

Guglielmo Margio

Foto scaricate dal sito Unsplash.com

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3 commenti Aggiungi il tuo

  1. amleta ha detto:

    Io vorrei che la insegnassero nelle scuole materne già. Credo che i bambini dovrebbero apprendere certe pratiche utili poi nell’età adulta per affrontare difficoltà e varie situazioni. L’ideale sarebbero yoga, meditazione, musica, arte e molta molta attività fisica di squadra.

    Piace a 1 persona

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