Nove segnali che stai avendo a che fare con un “Manipolatore Emotivo”

Estratto da un articolo del Dr. Travis Bradberry.

Uno dei motivi per cui ho iniziato a scrivere sul blog è la voglia di condividere notizie o articoli interessanti su Intelligenza Emotiva e Benessere Mentale in generale. Oggi, “spippolando” (quanto mi piace questo termine!!) sul web ho scovato questo approfondimento del Dr. Travis Bradberry (chi è, nel caso già non lo conoscessi, te lo spiego alla fine del Post). Si parla di alcune tipologie di persone con le quali di sicuro hai attualmente o avrai avuto a che fare in passato (ma occhio, che a volte ritornano). Inizio però con una breve premessa e farò tutti gli sforzi possibili per sintetizzare.

L’Esperimento di Facebook.

inizio innanzitutto con un esempio che fa comprendere quanto siamo “manipolabili”. Alcuni anni fa quel simpaticone di Zuckerberg ha condotto, in collaborazione con una Università della California, un “innocente esperimento”. In breve hanno canalizzato su un campione di 689.000 utenti esclusivamente notizie a forte impatto negativo, mente su altri hanno concentrato il contrario. Risultato? Le persone che pubblicavano i propri aggiornamenti erano fortemente influenzate da ciò che avevano visto. Lasciando stare la leggerezza con cui è stato effettuata l’analisi, ciò che si è evidenziato è stata la facilità di manipolazione delle emozioni da parte di “altri” (in questo caso Facebook).

Ma chi sono i “manipolatori emotivi” che possiamo incontrare tutti i giorni?

Ecco quindi, secondo l’articolo del Dr. Travis Bradberry, i 9 segnali che ti consentono di riconoscerli.

Minano la tua fiducia nella comprensione della realtà. Si può dire che siano degli inguaribili bugiardi e che, pur di nascondere le proprie mancanze, “rigirano la frittata”. Se dovesse capitargli un incidente causato da loro insistono che non è successo, o negano la realtà sino a portarti a pensare che sia tu a non comprenderla correttamente.

Le loro azioni non corrispondono alle loro parole. Possono anche dirti ciò che ti piacerebbe sentire, ma nel momento in cui potresti avere un reale bisogno di loro…spariscono. Ti dicono quanto sono fortunati a conoscerti ma si comportano facendoti sentire un peso. Insomma in qualche modo minano il tuo equilibrio mentale.

Sono esperti nell’attivare senso di colpa. Sono dei veri maestri e se fai emergere qualcosa che ti infastidisce ti fanno sentire in colpa per averlo detto. Ma se non lo fai ti faranno sentire in colpa per non essere stato capace di comunicare. In sostanza: qualunque cosa tu faccia è sbagliata.

Rivendicano il ruolo di Vittima. Non è mai colpa loro, qualunque cosa facciano di sbagliato, la responsabilità è sempre degli altri. Non si assumono mai la responsabilità di nulla.

Sono “Tutto”, “Troppo” e “In Fretta”. Che siano relazioni personali o d’affari, i manipolatori emotivi sembrano saltare i passaggi. Condividono in modo esagerato e troppo in fretta e si aspettano che tu faccia altrettanto!

Sono un “Buco Nero” emotivo. Diciamo che sono dei geni nell’attirare chi li circonda nelle loro emozioni. Ed in questo coinvolgimento poco virtuoso, chi gli sta accanto si sente i qualche modo responsabile ed obbligato a fare qualcosa.

Accettano volentieri di aiutare ma poi si comportano da martiri. Magari si spingono a grandi azioni, anche di volontariato, trasformando il tutto gradualmente in un grande fardello da portare. Ma guai a farglielo notare! Rischieresti di passare per paranoico.

I tuoi problemi? Sono nulla rispetto ai loro. Diciamo che sono dei veri maestri nel delegittimare le tue lamentele ricordandoti che “ci sono problemi ben più gravi”. Il messaggio: non hai alcun motivo di lamentarti.

Conoscono i tuoi “pulsanti” e non esitano a spingerli. Diciamo che conoscono bene i tuoi punti deboli e sono pronti ad usarli per minare le tue sicurezze. Se devi affrontare un importante colloquio di lavoro, evidenziano i pericoli che corri. Insomma ciò che sanno di te lo usano per manipolarti e non per darti sicurezza e farti sentire meglio.

Conclusioni.

Nell’articolo viene evidenziato il comportamento irrazionale di questi “manipolatori” al fine di fornirti alcuni strumenti di difesa. Diciamo che è fondamentale innanzitutto “riconoscere il nemico”, quindi, come accade in questi casi, mantenere debita distanza.

Di certo è inutile scendere sul loro campo di battaglia: se non è nel tuo carattere saresti sconfitto. Prendersi del tempo per riorganizzarsi dopo un attacco di un manipolatore però serve. Una volta compreso il caos che possono creare nei tuoi equilibri ed anticipato i loro comportamenti, tutto potrà essere più semplice. La conoscenza ti porterà a pensare razionalmente e mettere le distanze, i limiti oltre i quali non devono passare.

Ed i limiti, questo è certo, un manipolatore li vorrà sempre attraversare.

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Al prossimo Post.

Guglielmo Margio

Per collegarti al link dell’articolo su LinkedIn (in inglese) clicca QUI.

Come promesso ecco una breve biografia del Dr. Travis Bradberry.

Travis Bradberry è il co-autore pluripremiato del libro di best-seller # 1, Emotional Intelligence 2.0, e il co-fondatore di TalentSmart, il principale fornitore mondiale di test di intelligenza emotiva e formazione, che serve oltre il 75% delle aziende di Fortune 500. I suoi libri più venduti sono stati tradotti in 25 lingue e sono disponibili in oltre 150 paesi. Il Dr. Bradberry ha scritto, o è stato trattato da, Newsweek, BusinessWeek, Fortune, Forbes, Fast Company, Inc., USA Today, The Wall Street Journal, The Washington Post e The Harvard Business Review.

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