Vivere in un Aquarius…

…Piccoli Razzismi da Pausa Pranzo.

“La capacità della Aquarius è di 550 persone, a bordo ce ne sono 629…si tratta comunque di persone provate da lunghi mesi di torture e violenza in Libia, alcune presentano ferite, altre ustioni da mix di carburante e acqua salata. A bordo ci sono sette donne incinte, 11 bambini piccoli e 123 minori non accompagnati.” – Fonte Repubblica.it

Un simpatico incontro in sala mensa.

E poi ti succede di sedere al tavolo, così…casualmente (io non vado quasi mai in sala mensa a pranzare), con un simpatico signore e si scambiano le proverbiali 4 chiacchiere. E scopri che è simpatico davvero! Dice, scherzando ovviamente, che finalmente qualcuno ha deciso di prendere una posizione forte verso il fenomeno migratorio. E lì giù a ridere…con le lacrime agli occhi lo osservo e lui mi incalza con un’altra battuta : “se non si fa così continueremo ad essere invasi da queste persone…”.

“Troppo simpatico” penso io, “non voglio che smetta…càpita così di rado di ridere in azienda…”. Quindi dico tra me e me: “devo in qualche modo farlo continuare…”.

Mi viene in mente un’idea…

Dall’accento lui è certamente del Nord Italia, ed io, facendo leva sul mio essere siciliano, lo tallono dicendo : “Noi siciliani abbiamo di certo una cultura dell’accoglienza diversa da voi gente del nord. Provi a chiedere a chi vive a Lampedusa quante persone hanno avuto l’onore di salvare dalle onde…”. E lui risponde con fare serioso e da attore “consumato”, di certo con l’obiettivo di farmi sganasciare : “Certo, ed infatti si vede da come siete ridotti. Ma non dovremo più permettere che continuiate a rovinare l’Italia…”.

E lì giù a ridere fino quasi a cascare dalla sedia…mi facevano male i fianchi e davvero ho avuto grandi difficoltà a controllarmi. Ma la pausa pranzo volgeva al termine e purtroppo dovevo congedarmi. Saluto e ringrazio il gentile vicino di tavolo per il piacevole ed a tratti esilarante scambio di opinioni…augurandomi di incontrarlo nuovamente al più presto.

Superbo!!!

La forza dell’ironia…

Nel tornare ai miei impegni, mi chiedevo il perché certa gente finisca a ricoprire il ruolo da grigio impiegato di un anonimo ufficio anziché il comico.

La vita è proprio un circo ed i clown sono nascosti in ogni angolo.

Con quale fantasia, la persona che avevo incontrato, era riuscito a trasformare la condizione disperata di madri con bambini in grembo, uomini mutilati in fuga da guerra e tortura, bambini senza genitori abbandonati al proprio destino, in una vera e propria pièce teatrale.

Quanta fantasia e forza d’immaginazione ci vuole per pensare di vivere isolati dal mondo…come in un Acquario…ad osservare le disperazioni senza che ci debbano sfiorare.

Quanto sarebbe utile che alcune persone vivessero anche solo per pochi giorni in una Aquarius.

Dietro i vetri di un acquario invece, con il padrone che concede un pò di cibo razionato, con la promessa che da un certo momento in poi, da quando ti ha imprigionato…nulla di male potrà più accadere, tutto è molto più facile.

Solo dei comici possono immaginare situazioni così esilaranti.

Sono stato davvero fortunato, oggi, durante una delle mie rare pause pranzo…forse una delle ultime, per non rovinarne il ricordo.

Al prossimo Post.

Guglielmo Margio.

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