Il Coraggio di Rimanere sé stessi.

Un percorso ad ostacoli che può regalare grandi vantaggi.

Si viene al mondo con determinate caratteristiche, poi ci si evolve in funzione del contesto e delle circostanze che influenzano l’esistenza, quindi ci si trasforma. E’ abbastanza ovvio. Ma quanto ci rimane, con il trascorrere del tempo, di noi stessi? Intendo della natura più profonda e più autentica. Non molto.

È importante comprendere quanto perdiamo per strada di ciò che veramente ci fa sentire vivi, ci appassiona. E quanto realmente riusciamo a conservare dei nostri modi di essere più naturali rispetto alle maschere che si è costretti ad indossare.

Non è poi così innaturale mascherarsi.

Diciamo che, in qualità di esseri umani, abbiamo inventato noi il recitare. Per quanto bravi possano apparire, gli animali non sanno farlo (anche se alcuni attori ricordano molto dei simpatici quattro zampe…ma questo è un altro argomento).

Allora con il passare degli anni ci si alza la mattina con una maschera sempre più curata. Alle scuole elementari siamo davvero da poco usciti dal grembo materno e siamo noi stessi. Alle medie siamo semplici ma quando si comprende che per entrare in un gruppo di “fighi” è necessario atteggiarsi…beh…iniziamo a farlo.

Che lo spettacolo abbia inizio!

Dalle Scuole superiori in avanti diventa tutta una grande autostrada costellata di costumi sempre diversi da indossare.

Chi impersoniamo sul posto di lavoro, chi in famiglia e con gli amici e chi siamo quando ci si ritrova davanti allo specchio (se quelli degli ascensori potessero parlare!)?

Be Yourself!

Be Yourself Mondadori

È stato pubblicato un libro realizzato con immagini e brevi frasi che descrivono storie di coraggio. Il Libro si intitola “Be Yourself” ed. Mondadori ed il coraggio è rappresentato in racconti di chi ha dovuto combattere battaglie semplici, di vita vissuta in città sul territorio dei luoghi comuni.

Dal voler suonare uno strumento all’accettazione dell’omosessualità, dalla determinazione a voler diventare una scrittrice all’aspirazione a dipingere. Ogni suo singolo frammento può essere di ispirazione.

Non rinunciare quindi a sé stessi è vitale.

Nel senso letterale della parola. Per quanto oberati di lavoro a casa o in ufficio, per quanto obbligati a non essere genuini al 100% da circostanze o vita sociale, è necessario fare uno sforzo meditativo. Anche semplicemente pigiare il tasto “stand by” della propria routine quotidiana può servire a recuperare il ricordo di ciò che realmente si vorrebbe fare o si vorrebbe essere.

Quindi lasciarsi ispirare…

Ogni giorno ritaglio alcuni minuti del mio tempo per sognare, ed è come se mi catapultassi in un mondo parallelo: sognare fa bene perché tutto sembra più bello; non che la realtà non lo sia, ma, diciamo che, soprattutto noi giovani, nella vita quotidiana tendiamo a farlo sempre meno…

Spesso per gli adulti sono più importanti cose come la scuola ed il nostro futuro, un futuro che deve essere normale…ma monotono.

Quindi non c’è dubbio che sia fondamentale, ogni tanto, lanciare uno sguardo ai nostri sogni più belli, a quelli che ci rendono allegri, che quando ci pensi ti senti meglio. Ecco…una piccola fessura tra le mattonelle della nostra vita conviene sempre lasciarla colorata.

Al prossimo post.

Guglielmo Margio.

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