La Scia della Lumaca.

I segni dietro il proprio cammino.

Foto Originale

Questa foto l’ho scattata stamattina, lungo il percorso che mi porta al lavoro. Ci sono vite che sembrano scorrere irrequiete, altre nella totale calma apparente. Sia nell’uno che nell’altro caso, come le lumache, si lascia una scia, un segno del proprio passaggio. La lumaca lo fa in modo inconsapevole, noi invece abbiamo sempre come una forza che ci spinge a non essere totalmente dimenticati.

Foto dal sito Unsplash.com

Come a tracciare un percorso che faccia ricordare la nostra presenza passata. Per cui scriviamo, facciamo selfie alla ricerca di condivisione del nostro vissuto, creiamo opere d’arte ed imprese più o meno memorabili. Inventiamo, studiamo sistemi per migliorare la vita propria o degli altri, ci adoperiamo affinché qualcuno possa guarire da malattie o malesseri interiori. Qualcuno elabora sistemi informatici, altri teorie filosofiche e politiche che possono creare immensi danni. Ma il motore di tutto è la volontà di lasciare un segno.

Foto dal sito Unsplash.com

Come le lumache lasciamo la nostra traccia e desideriamo che rimanga visibile, che non venga cancellata dalla prima pioggia. Ne abbiamo bisogno perché ci aiuta anche a ritrovarci, perché a differenza delle lumache, siamo capaci di guardare indietro e rivedere il segno sul terreno. Una linea a volte diritta, in alcuni punti totalmente senza alcuna logica, ma è pur sempre un riferimento. Serve a noi stessi ma desideriamo che serva anche ad altri. Comunichiamo le esperienze, diamo consigli su quella base, vorremmo che le persone a noi vicine la seguissero o in alcuni casi che deviassero totalmente da essa perché la riteniamo sbagliata. Non si torna indietro, la scia della lumaca rimane un segno tangibile e non modificabile.

Foto dal sito Unsplash.com

Ci sono vite che sembrano trascorrere in modo silenzioso, altre rumoreggiano e alzano polvere. Esistenze finite nel giro di pochi anni, persone ultra ottantenni sedute sul ciglio della propria porta di casa ad osservare. Eroi e cialtroni, genitori e vite da single, santi e serial killer, ognuno con il proprio segno, ognuno una traccia.

Siamo come lumache sui muri scrostati di strade e case antiche. Ma la differenza è che abbiamo consapevolezza, possiamo decidere che tipo di segno lasciare dietro il nostro cammino. L’importante è sapere che la scia, volenti o nolenti, è imprescindibile. Che si voglia o no, ad ogni nostro passo, si concretizza dietro di noi. Persino decidere di non lasciare alcun segno crea comunque una scia, una traccia del nostro passaggio.

Al prossimo Post.

Guglielmo Margio

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