Genuinità e Sincerità

Azioni che fanno la differenza nel Grande Show del quotidiano.

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“L’autenticità richiede una certa misura di vulnerabilità, trasparenza ed integrità” Janet Luise Stephenson. E’ un percorso ad ostacoli e non sempre, o in ogni luogo, porta i risultati che ci si attenderebbe. L’approccio delle persone genuine, di coloro che non pretendono che l’ambiente che li circonda gli somigli, che gli sia congeniale, non sempre viene percepito in modo positivo. A volte il risultato, in ambienti di lavoro così come in famiglia, può addirittura essere l’esatto contrario. Perché in genere le persone genuine “sono quello che sono” e tendono a non indossare maschere ed interpretare personaggi nel grande spettacolo in cui si alza il sipario all’alba di ogni giorno.

Photo by Rob Laughter on Unsplash

“Io non l’ho più questo bisogno, perché muoio ogni attimo, io, e rinasco nuovo e senza ricordi: vivo e intero, non più in me, ma in ogni cosa fuori”. Recita così la famosa frase di Angelo Mostarda in “Uno, Nessuno e Centomila” di Luigi Pirandello. Perché nella quasi totalità degli inciampi quotidiani in persone e situazioni, la percezione che si possa essere come catapultati in un palcoscenico è molto forte e Pirandello aveva riassunto in modo esemplare, unico e innovativo i ruoli che si interpretano di fronte agli altri. La reale identità del singolo è offuscata se non totalmente celata delle maschere che indossa in funzione delle situazioni, nascosta tra pagine Instagram e profili Facebook. Emerge sempre più raramente, la genuinità diventa un Santo Graal dell’animo. Oggi, più che ieri, se Pirandello avesse avuto modo di vivere nell’era dei Social, chissà quali storie avrebbe partorito.

Photo by Felix Mooneeram on Unsplash

Una mente genuina ed autentica possiede alcune caratteristiche peculiari ed abbastanza riconoscibili. In genere tende, ad esempio, a non giudicare gli altri. Esercizio, questo, davvero complesso e nel quale è sempre più difficile non scivolare nell’era dei “leoni da tastiera”, nell’epoca degli scontri mediatici sempre meno fisici in cui è improbabile (e non se ne creano volontariamente le occasioni) confrontarsi con il proprio antagonista.

Le persone genuine non amano mettersi in mostra perché non sentono il bisogno di ricevere attenzione. In genere preferiscono essere “macchinisti” (i tecnici che operano dietro le quinte dei Teatri – n.d.r.) che operano nell’ombra e trovano soddisfazione nell’avvitare un bullone che rende funzionante tutta la scenografia. Non è necessario cercare i riflettori quando il risultato finale comunque è soddisfacente. In genere hanno una caratteristica anche nei modi di porsi. Non utilizzano l’aggressività come approccio per farsi comprendere o portare gli altri verso di sé nella condivisone di un parere o di una decisione importante. Utilizzano modi gentili ed amichevoli ed ispirano fiducia perché si fidano.

Photo by Finan Akbar on Unsplash

Essere genuini ed autentici, in genere, racchiude anche alcune ulteriori caratteristiche che possono essere facilmente riconosciute da chiunque. Innanzitutto la mancanza assoluta di necessità di vivere in funzione delle opinioni degli altri. Questo non significa affatto non dare peso ai rapporti o avere atteggiamenti di superiorità. Vuol dire semplicemente “avere una bussola interiore” che indica la direzione da seguire al di là dei pareri che vengono dall’esterno, seguendo quelli che sono i propri princìpi, i propri valori. Al di là delle conseguenze nei fatti o delle reazioni negli altri che tutto questo possa comportare. Altra caratteristica riconoscibile è la generosità ed una buona dose di altruismo. Capita ad ognuno di confrontarsi con persone che tendono a nascondere, a non condividere le proprie competenze (soprattutto in ambito lavorativo). Persone che danno la sensazione di temere costantemente che gli altri possano eclissarli o superarli se hanno accesso ai loro “preziosi” tesori di conoscenze. Le persone genuine invece hanno un approccio totalmente contrario a quanto appena espresso. Condividono e apprezzano i progressi di coloro che hanno avuto modo di “formare”.

Photo by fotografierende on Unsplash

Sono solo alcuni dettagli di base, la complessità dei comportamenti e le sfaccettature della personalità non possono certo essere racchiuse in poche righe. Genuinità ed autenticità è difficile che siano caratteristiche scritte nel DNA. Certo probabilmente una dose di propensione naturale esiste, ma in fondo nella vita è sempre questione di scelte. Questione di calcoli, costi e benefici come si suol dire. Ed essere genuini ed autentici comporta sia gli uni che gli altri. E’ innegabile che un ruolo fondamentale lo abbia anche il contesto in cui ci si trova, la “piece” teatrale in cui si è incappati in virtù del fato o a causa dalle proprie scelte. I palcoscenici da calcare sono molteplici e variegati, frequentati da vecchi mattatori o allievi alle prime armi che proveranno a cercare in tutti i modi le luci della ribalta, anche a costo di pestare i piedi a chi gli sta accanto. Scegliere la via dell’autenticità, dei propri valori, della gentilezza, della generosità può essere un viaggio pieno di insidie ma di certo avventuroso, lascia che il vento sferzi ogni singolo centimetro della propria faccia. Con una maschera questo non è possibile. Spesso è complicato persino respirare.

Alcuni consigli di lettura sull’argomento : “Uno Nessuno e Centomila” di Luigi Pirandello, ed. Einaudi

Al Prossimo Post.

Guglielmo Margio

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