6 Consigli per non perdere la Bussola…

…e ritrovare la rotta.

Jamie Street foto da Unsplash.com

Ogni singolo giorno è un viaggio. Si prepara il proprio zaino che in parte è già colmo di passato, timori, errori compiuti e ci si incammina. Per fortuna alcune tasche conservano anche ricordi piacevoli e successi. Lo spazio dedicato agli uni ed agli altri è individuale. Non esiste uno zaino uguale se ci si guarda in giro con attenzione. Ma ognuno ha una bussola, un riferimento, uno strumento che consente l’orientamento, a capire il luogo in cui ci si trova e soprattutto la direzione da intraprendere, in genere per raggiungere una meta.

Jordan Madrid foto da Unsplash.com

La bussola è nascosta chissà in quale tasca, va scovata in mezzo a stracci inutili ed oggetti fondamentali per il viaggio. Si infila una mano tra gli anfratti dello zaino cercando senza guardare, tastando, provando a sentire il freddo del metallo. Una volta ritrovata la si osserva. Da tempo non viene utilizzata ed è necessario dare una scossa, la lancetta si è bloccata segnando una direzione scorretta. Un lieve colpo dal basso verso l’alto e tutto si rimette a posto, dondolando indica la direzione. Basta provare a tenere a mente alcuni semplici consigli che facciano da supporto alla bussola, come punti cardinali, per ritrovare la strada, avviarsi verso la direzione che ci si è prefissati.

Jordan Ladikos foto da Unsplash.com

Il Dottor Travis Bradberry è un esperto di intelligenza emotiva, nel suo libro (Intelligenza Emotiva 2.0) indica molti metodi per sviluppare autoconsapevolezza, stima di sé, tecniche e consigli su come costruire un approccio mentale più forte e produttivo. E’ molto orientato verso lo stile americano, dove il miglioramento di sé spesso coincide con migliori performance professionali. Ma alcuni consigli possono essere utili a tutti per ritrovare una corretta direzione.

Anika Huizinga foto da Unsplash.com

Non Rimanere nella Zona di Comfort.

La consapevolezza di sé non è un percorso comodo, spesso non è piacevole intraprendere la strada dell’approfondire ciò che si é veramente. E’ possibile che non piaccia quello che si va scoprire, ma è un male necessario per comprendere realmente su cosa è necessario migliorare. Quali aspetti del carattere, anche con un minimo di forzatura, vanno modificati.

Non Arrendersi alla Paura.

Le paure sono innumerevoli, spesso non sono fonte però di pericoli reali. Aver paura di un incendio quando ci si trova in pericolo è una paura sana. Ma temere di esprimere i propri sentimenti, aver paura di sbagliare prima di iniziare, è deleterio e blocca ogni iniziativa che potrebbe rivelarsi positiva. Se viene usata come scusa per non iniziare qualcosa…si è già perso in partenza.

Non Smettere di Credere in Sé Stessi.

Perseverare. Arrendersi davanti ad un fallimento perché si prova stanchezza o si é demoralizzati significa perdere la bussola. Non si é automi, ma concentrarsi sugli obiettivi scacciando i sentimenti momentanei di frustrazione può essere molto utile. E soprattutto non badare a chi critica o rivolge opinioni negative verso ciò che si sta facendo. Prenderle come semplici opinioni di altri, senza farsi condizionare, e procedere.

Non Pretendere sempre Attenzioni.

Chi ha necessità di ricevere attenzioni da parte degli altri, in modo continuo, dimostra di avere la necessità di tutto ciò per formare la propria identità. Fare ciò che si reputa corretto, al di là di quelle che possono essere le “carezze” degli altri al proprio ego.

Non Portare Rancore.

Le emozioni negative ormai è risaputo portano gravi conseguenze alla salute. Le emozioni negative che derivano dal rancore sono una risposta allo stress. Superare i pensieri che alimentano queste emozioni e procedere, anche a costo di apparire “troppo buoni” nei confronti di sé stessi, significa vivere meglio e più a lungo.

Non Vivere nel Passato.

I fallimenti sono come acqua che erode anche le rocce più imponenti. Si inizia a pensare che sia impossibile ottenere buoni risultati in futuro, qualsiasi cosa si faccia. L’autostima viene intaccata, la capacità di prendere iniziative viene ad essere sempre meno attiva. Il fallimento non è altro che l’aver avuto lo spirito di rischiare. volte è andata bene, altre no. Qualunque cosa valga la pena ottenere comporta di certo dei rischi. Permettere al passato di non far procedere significa che esso diventa il presente. Ma così non è.

Al Prossimo post.

Guglielmo Margio

Per leggere il Post Completo (in lingua inglese) del Dr. Travis Bradberry CLICCA QUI

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