Quanto sei distante dal tuo sé ideale ?

E quanto il tuo sé reale si avvicina ad esso…

Ti chiederai che attinenza ha la foto di Barak Obama con il tema trattato. Eppure questa foto per me rappresenta il fortissimo legame tra ciò che siamo e ciò da cui abbiamo tratto ispirazione oppure verso cui tendiamo.

Guarda Barak Obama, all’epoca ancora Presidente degli Stati Uniti: in omaggio a Rosa Parks viene immortalato nell’atto più rivoluzionario delle donne e degli uomini di colore. Ricordi la Storia di Rosa?

Rosa, di ritorno da una dura giornata lavorativa, non trovando un posto a sedere nella zona per le persone di colore, va ad occuparne uno destinato ai bianchi. L’autista, accortosi dell’episodio e sollecitato da altri passeggeri, ferma la corsa ed invita Rosa ad alzarsi e cedere il posto. Rosa, con un atto di non violenza che avrà effetti storici, semplicemente si rifiuta nonostante l’arrivo anche delle forze dell’ordine.

Ti senti un pò più ispirato? No?…bene, proseguo…

Riguarda con attenzione la foto di Obama accostata a quella di Rosa

Ogni singolo elemento ha significato: la posa riflessiva ed ispirata, il contesto, la potenza evocativa che trasmette rispetto nei confronti delle battaglie per i diritti civili del passato, la consapevolezza del presente (un Presidente di colore), l’evidenziazione dei pericoli che può riservare il futuro se non si tiene conto di certe esperienze.

Tutto in una foto…che ne dici?

Adesso proviamo insieme a ricollegarci al titolo del Post. Sia io che tu abbiamo un sé reale, con cui ci confrontiamo tutti i giorni : è il sé che si sveglia la mattina, prende il caffè e si reca al lavoro. Durante il tragitto progetta, pianifica, riflette, analizza situazioni ed agisce sino ad arrivare alla sera per il meritato riposo. Non è detto che non ci piaccia, ma diciamo che rappresenta nostro malgrado la parte più “meccanica” delle nostre giornate.

Poi c’è il sé ideale: quello che, quando ci ispiriamo a lui, ci fa sentire vivi, pieni di energia, ottimisti e propositivi con noi stessi e con gli altri. E’ La Rosa Parks in ognuno di noi, che ci spinge verso un ideale molto meno universale ma importantissimo per noi stessi e per chi ci sta vicino: Chi siamo e chi vorremmo essere.

Ti sembrerà, come è apparso a me, un percorso da manuale di base di Motivazione ma l’ho trovato molto utile per iniziare a sviluppare consapevolezza di sé.

Giro quindi a te l’informazione augurandomi che sia utile.

Le 5 Domande/Scoperte* fondamentali

1) La prima scoperta : il mio sé ideale. Chi Voglio essere?

2) La seconda scoperta : il mio sé reale. Chi sono? Quali sono le mie doti e le mie lacune?

3) La terza scoperta : il mio percorso di apprendimento. Posso in qualche modo sviluppare le mie potenzialità e punti di forza e lavorare nello stesso tempo sulle mie lacune?

4) La quarta scoperta : sperimenta e metti in pratica nuovi comportamenti, pensieri e sentimenti, fino a raggiungerne la piena padronanza .

5) La quinta scoperta : sviluppa relazioni che ti rendano possibile il cambiamento e ti offrano sostegno e fiducia

(Fonte “Essere Leader” – Daniel Goleman)

Ti faccio quindi una domanda finale…

Hai una idea di quanto possa tutto questo costare in termini di sforzo, di cambiamento di abitudini?

Il processo si realizza grazie ad una discontinuità – un momento di scoperta – che genera non solo consapevolezza ma anche un senso di urgenza.

BUON VIAGGIO!

Guglielmo Margio

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