Ciao Paolo

Lettera inviata a un Maestro.

Caro Paolo, se solo avessi modo di leggere queste righe, vorrei che tu sapessi che non è stato tutto inutile. Vorrei che sapessi che molti siciliani ti renderebbero fiero del lavoro svolto da te e Giovanni. Tantissimi di loro sono rimasti nella propria terra e resistono, molti altri non hanno potuto ma non dimenticano. E’ vero, proprio questi ultimi, quando ritornano, provano un senso di vuoto nello scoprire che molte delle cose che hanno abbandonato non sono ancora cambiate. Ma conservano sempre una speranza che non sia tutto definitivo e questo accade grazie anche a te.

Vorrei che sapessi che la quasi totalità dei siciliani che sono fuori dalla loro terra, fanno di tutto per rendere omaggio alle tue idee. Si impegnano ogni giorno, attraverso il lavoro manuale e le loro idee, a comunicare integrità e onestà. Nei momenti in cui incontrano difficoltà o problemi legati all’integrazione, quando gli viene rivolto un sorriso ironico sulla loro terra di origine, sappi che rispondono di essere fieri di appartenere alla Regione in cui è nato Paolo.

Caro Paolo, non ti lasciare ingannare dal fatto che una sola goccia di fango possa sporcare un intero bicchiere di acqua pura. Se tu l’avessi pensato anche solo per un momento non avresti fatto ciò che è rimasto nella storia.

Molti di noi siciliani viviamo con l’immagine tua e di Giovanni sul profilo della pagina Facebook ed in occasione degli anniversari della vostra scomparsa ci rattristiamo e celebriamo il momento, condividendo le vostre frasi. Ma non solo. Spesso parliamo ai nostri figli di chi eravate ed insegniamo loro ad essere fieri.

Perché i veri eroi non sono quelli della Marvel, non girano in costumi colorati tra le vie delle città. I veri eroi lavorano nascosti, hanno sguardi profondi e onesti e non si nascondono dietro le maschere.

Caro Paolo, se puoi, fai leggere queste poche righe anche a Giovanni. Molto ancora c’è da fare e probabilmente non tutto sarà perfetto. La Sicilia è il regno del caos e degli estremi ed i siciliani sono i protagonisti di un piece del teatro dell’assurdo.

Ma da quando non ci siete più, nulla è rimasto come prima.

Davanti all’ennesima sigaretta, fate un sorriso tu e Giovanni. Non è stato tutto inutile.

Ciao

Guglielmo

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4 commenti Aggiungi il tuo

  1. The Hidden Girl ha detto:

    Parole stupende, la paura che tutto venga dimenticato dalle nuove generazioni che non hanno vissuto quei momenti drammatici è tanta, ma la speranza che si trasmettano quei valori importanti di padre in figlio vive ancora. Le reazioni durante i funerali lo hanno dimostrato, non è tutto finito!

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    1. Guglielmo Margio ha detto:

      Resistere! Grazie per il commento

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  2. Daniela ha detto:

    toccanti parole, sono convinta che il loro sacrificio non è stato vano, anzi credo che pure se mancano fisicamente rimangono figure forti, di esempio da seguire, di rimando ai valori importanti su cui si basa la solidità di uno stato:E oggi più che mai sono importanti, in quest’epoca in cui i valori rischiano di perdersi gradatamente nel silenzio e nell’apatìa delle persone che perdendo fiducia nelle istituzioni si adagiano a galleggiare anche su acque poco limpide. La caparbietà di Giovanni e di Paolo , il loro forte senso per la giustizia rimarranno sempre un vivo impegno da seguire da parte delle persone veramente oneste

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    1. Guglielmo Margio ha detto:

      Grazie per il tuo commento.

      Piace a 1 persona

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